Scuola di Teatro

2007/2008: Spettacolo di fine anno "Il Giudizio Universale"

Venerdì 9 maggio, alle ore 21, presso il Teatro Camploy di Verona, debutterà la nuova produzione della Scuola di Teatro del liceo Maffei di Verona.

La rappresentazione di sabato 10 maggio è rinviata a giovedì 29 maggio per la proclamazione del lutto cittadino, su richiesta dell’amministrazione comunale. I biglietti venduti sono validi per la seconda rappresentazione, non è possibile utilizzare questi biglietti per la prima rappresentazione.

Si tratta de IL GIUDIZIO UNIVERSALE, protagonisti gli allievi della Scuola di Teatro del Liceo Maffei: 42 attori in scena diretti da Laura De Biasi e Andrea de Manincor. La drammaturgia è di Andrea de Manincor. Le videoproiezioni sono curate da Federico Gomitolo, Le luci sono di Alberto Costantini, la colonna sonora è a cura di Laura De Biasi.

Lo spettacolo, frutto del laboratorio diretto da Laura De Biasi e de Manincor, che annualmente vede coinvolti dai 40 ai 60 allievi, per i quali viene scritto il testo e rappresentata la messinscena, trae ispirazione dalll’omonimo film di Vittorio De Sica, sceneggiato da Cesare Zavattini.

Esattamente come il film, lo spettacolo è segnato dal sorriso. Ma è un sorriso che vira verso il grottesco, l’amaro in bocca, l’estremizzazione di certe situazioni o contesti tratti dal reale e dal quotidiano: modalità, questa, dello sberleffo e della messa in burla tipica della commedia all’italiana. Nel Giudizio universale rappresentato dalla Scuola, in una giornata di sole o pioggia qualunque, un uomo riceve uno strano incarico: consegnare ad ignari testimoni e icone del nostro tempo un messaggio che si rivela potentemente vero e incontrovertibile da parte di Dio … o come lo si voglia chiamare. In quella stessa giornata l’umanità verrà sottoposta a giudizio! Distribuita in buoni e cattivi, questo si può prevedere, l’umanità non potrà fare a meno di fare i conti con la propria coscienza.

E per l’allestimento sono stati messi sotto la lente dell’osservazione drammaturgica – per stili teatrali differenti, passando dal vaudeville alla coralità surreale, a certo naturalismo attorico – i luoghi, gli ambienti che l’uomo, portatore del messaggio, attraversa, e le reazioni dei singoli protagonisti di ciascun ambiente attraversato: un centro commerciale – luogo del chi più spende, più fa guadagnare – la casa di un’agiata famiglia cittadina, dove si consuma qualche ipocrisia di troppo, la casa travolta dal tradimento di un coniuge, una parrocchia in preda alla sindrome da fine del mondo, ma attraversata da umori, invidie e pensieri molto poco religiosi, una palestra dove la gente educa e tempra il fisico e assai meno la coscienza e la mente, infine una zona grigia, ai margini della città, dove cozzano le ribellioni di giovani che si credono già adulti, grandi, rissosi. Ma, nel corso del proprio viaggio, l’Uomo incontra anche un giovane che, sibillino e misterioso talora, comunica all’Uomo indizi, notizie non immediatamente decrittabili e coglibili, dettagli che infine si riveleranno importantissimi per lo scioglimento del Giudizio finale.

Il fatto è che, come gli eventi tragici di questi giorni sarebbero chiamati a dimostrarci, la nostra coscienza dovrebbe bonariamente sempre sentirsi sottoposta a Giudizio, porsi in confronto dialettico con i ma, i se, i forse, con l’azione fine a se stessa, con il perseguimento del benessere fulmineo e fittizio, con il soddisfacimento del momentaneo, chiedersi se è questo che effettivamente esige, e non un più profondo benessere, una certezza più consapevole. Brilla sulle teste dei protagonisti il sole della scelta, del libero arbitrio … Che, in una società interconnessa ed intrecciata come la nostra, rende le scelte e le coscienze di ciascuno irrimediabilmente intrecciate a mille altre … E’ dunque la nostra società che deve tentare il cambiamento, radicale e antico, originario … abbiamo in mano il mezzo per decidere del nostro destino, e ciò di cui dobbiamo renderci consapevoli è che il mondo non viaggia in una sola direzione, che le strade possono prendere derive inaspettate, ma che il nostro coraggio e la nostra forza stanno nello scegliere la carreggiata maestra, che ci guidi alla pienezza della realizzazione del nostro progetto di vita … E tale carreggiata, superfluo ricordarlo, non è mai la più facile da praticare e non dovremmo perderla di vista.

2006/2007: Spettacolo di fine anno "1942, Donne al Parlamento"

Si tengono nei giorni 10 e 11 maggio presso il Teatro Camploy di Verona, con inizio alle ore 21, le rappresentazioni dello spettacolo della Scuola di Teatro del Liceo Maffei dal titolo "1942, Donne al Parlamento". In scena 48 attori, diretti magistralmente da Andrea de Manincor e Laura de Biasi.

La drammaturgia si ispira a "Donne all’Assemblea" di Aristofane e ai fatti realmente accaduti a Monteleone di Puglia, la mattina del 23 agosto 1942. Rispetto a quanto solamente vagheggiato in Aristofane, realmente a Monteleone di Puglia, così come raccontato nel resoconto "Donne contro la guerra" del Prof. Vito Antonio Lezzi, si assistette ad una rivolta tutta al femminile contro il regime di Benito Mussolini.

Nello spettacolo, in particolare, si immagina che un gruppo di giovani studentesse di Monteleone insceni, la notte tra il 22 e il 23 agosto 1942, il testo di Aristofane, quasi per trovare una ragion d’essere alla rivolta che vedrà coinvolte la mattina seguente le loro mamme e le loro sorelle più grandi. Ad assistere alla rappresentazione proprio le donne, poi protagoniste della rivolta, e un gruppo di carabinieri che, ignari di tutto, vigilano sul coprifuoco da far rispettare a Monteleone. Sullo sfondo le notizie della guerra e la sua tragedia vengono evocate da un gruppo di soldati al fronte, uno dei quali proviene proprio da Monteleone.

Alcune immagini

1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento 1942: Donne a Parlamento

Alcune immagini 2005/2006

Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo Viaggi e avventure di Salvo il bugiardo

Cos'è la Scuola di Teatro

Finalità

Connessione fra le diverse arti: teatro, musica, narrativa filmica e letteraria, poesia, recitazione, per stimolare una più ampia cultura dello spettacolo; diffusione della cultura teatrale e dello spettacolo; valorizzazione delle doti personali degli studenti anche al fine del superamento di disagi relazionali.

Obiettivi

Capacità analitica all'ascolto, abitudine all'ascolto, alla scrittura creativa, alla lettura espressiva, alla gestualità, ai linguaggi verbali e non verbali.

Contenuti

Continuazione dell'attività teatrale al fine anche della messinscena. Le direttive ministeriali sollecitano una costante valorizzazione della pratica e della cultura teatrale per una sua progressiva curricolarità.

La scuola di Teatro è parte integrante la vita educativa e culturale dell'Istituto.

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